La crisi morde e nonostante i paventati segnali di ripresa che di tanto in tanto si preannunciano in arrivo, i consumi sono uno dei segnali più evidenti della situazione economica nella quale si trovano l'Italia e molti Paesi europei. I consumi sono a livelli così bassi che ogni qualvolta vengono rilevati occorre spostare all'indietro, a periodi sempre peggiori, il confronto. E' in questo clima che il baratto ha trovato terreno fertile. Si sta infatti diffondendo sempre più la pratica dello scambio di beni senza uso di moneta. Il baratto 2.0 è promosso attraverso vari portali che si occupano di favorire lo scambio di oggetti e in alcuni casi anche di servizi. Ed è da alcuni di questi che mutuerò le parole per spiegare quali sono i vantaggi nella scelta di uno strumento di scambio come quello del baratto. "Il baratto fa riflettere sul reale valore degli oggetti" dicono quelli di ZeroRelativo, associazione che promuove il baratto nata nel 2006. "Non utilizzando un oggetto e abbandonandolo in casa automaticamente lo spogliamo del suo valore" affermano a reeose, eco-store online che promuove il baratto asincrono. Il baratto può inoltre avere un forte ruolo di coesione territoriale ed agire positivamente su una comunità, come evidenziato dagli obiettivi di neighborgoods.net, portale statunitense che promuove il baratto a livello locale favorendo la formazione di gruppi di baratto.
Scegliere la forma di scambio del baratto oggi vuol dire adottare uno stile di vita sostenibile e riflettere seriamente sul reale valore degli oggetti. Con il baratto un gesto semplice può innescare un meccanismo virtuoso dalle ampie potenzialità (di cambiamento culturale nell'approccio ai consumi e nella percezione dei prodotti). Scambiare un oggetto infatti vuol dire risparmiare, riciclare ma anche riusare. Attraverso un nuovo modo d'uso può essere riattribuito valore ad un oggetto che altrimenti sarebbe finito in discarica o nel dimenticatoio. Questo dimostra tutti i limiti di un sistema consumistico come quello in cui viviamo che attribuisce agli oggetti un valore economico prima che un valore reale.
Se state seriamente pensando di risparmiare risorse, tempo e denaro adottando uno stile di vita sostenibile, allora non avete che l'imbarazzo della scelta per iniziare a barattare i vostri oggetti. Di seguito una breve lista con alcuni dei principali siti di baratto italiani e non (vedi la sezione approfondimenti).
Per approfondimenti:
Sito che promuove il baratto attraverso il semplice incrocio di domanda e offerta.
Sito per lo scambio di oggetti che prevede l'utilizzo di crediti. Promuove il cosiddetto baratto asincrono (posso scambiare oggetti in tempi diversi grazie al meccanismo dei crediti).
Sito per lo scambio di oggetti. Privilegia il baratto, ma prevede anche il pagamento.
Sito per lo scambio di oggetti attraverso il semplice incrocio di domanda e offerta.
http://www.e-barty.it/e-barty2/index.jsp
Community nella quale è incentivata una discussione tra gli utenti (e-barter) a proposito delle proprie liste dei desideri.
Portale statunitense che promuove il baratto e la costituzione di gruppi-comunità di scambio.
Sito per "swappare" oggetti, ma soprattutto per organizzare swap party.
http://www.armadioverde.it/index.html
Sito delle boutique "armadio verde" che favoriscono lo scambio dei vestiti dei propri bambini tra le mamme attraverso l'assegnazione di stelline.
http://www.festivaldelriuso.it/index.php
Sito del festival del riuso.
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